Via il dito o il ciuccio dalla bocca! Guida pratica per i genitori

Insieme per un obiettivo comune

Cari genitori, se state leggendo questa “guida” è perché avete scelto di intraprendere assieme a vostro figlio un percorso per correggere il suo "vizio" orale.


Il vizio orale è inteso come un’alterazione comportamentale a livello del cavo orale, che potrebbe determinare una modificazione sia funzionale che morfologica.


Il vizio di suzione si tratta di un comportamento che generalmente si manifesta nella prima infanzia come “abitudine” che, se persiste, degenera in “vizio” che fortunatamente si può debellare.


Il bambino ha lo stimolo alla suzione già dalla pancia e, proprio per questa sua origine innata, è purtroppo uno dei comportamenti più difficili in assoluto da debellare, in particolare se persiste oltre i 4 anni, ed è quindi necessaria una forte collaborazione da parte della famiglia per tentare di raggiungere il nostro obiettivo.


La prima cosa da fare è osservare e cercare di capire cosa scatena il comportamento.

Molti bambini succhiano solo in certi momenti, ad esempio prima di addormentarsi o in macchina. Altri lo fanno per trovare conforto quando si sentono feriti o sono turbati.

In molti casi, potrebbero non accorgersi di succhiarsi il pollice.

Imparare a conoscere i fattori che scatenano l'abitudine del bambino può dare degli indizi per trovare il metodo migliore per aiutarlo a smettere.

Per aiutarvi ad osservare provate a rispondere alle seguenti domande.


  • Cosa fa scattare l'abitudine?

  • Quando e dove accade?


L'obiettivo è rompere quel meccanismo che fa scattare il vizio e lavorare sulla consapevolezza attraverso la conoscenza dei benefici che si possono ottenere smettendo di succhiare il pollice o il ciuccio.


Strategie e consigli

Qui di seguito troverete elencati una serie di consigli da poter attuare durante la giornata per aiutare il vostro bambino.


  • Per cercare di eliminare questo vizio è del tutto inutile e dannoso intervenire

imponendo con violenza al piccolo di smettere. Non farebbe che accrescere il suo bisogno di consolazione. Anziché dire al bambino “non si mette il dito o il ciuccio in bocca”, spiegate (potete aiutarvi stampando sulla grafica che trovate qui)cosa potrebbe succedere se lo fa e proponete una valida alternativa che lo distolgano dal meccanismo che fa scattare il comportamento.

  • Utilizzate meccanismi di controllo sfilando il ditino e tenendogli la manina tranquillizzandola.

  • Fate in modo che tenga il pollice occupato soprattutto quando lui è annoiato. Quando vedete il pollice dirigersi alla bocca, distraetelo e reindirizzatelo in un’attività che mantenga entrambe le mani occupate. Offrite voi delle alternative al succhiare. Per esempio: il dondolo, i massaggi, i giochi o il canto, fare un puzzle, leggere, colorare, fare rompicapo, fare sport, giocare a carte. Il bambino fin da subito viene a conoscere che ci sono altri modi per trovare conforto oltre al pollice. In seguito lui stesso cercherà alternative alla gratificazione orale data dalla suzione

  • Aumentate pian piano gli intervalli di tempo in cui il piccolo non ha la possibilità di portare il dito alla bocca.

  • Usate il rinforzo positivo. Il rinforzo positivo è uno dei metodi migliori per incoraggiare dei cambiamenti di comportamento nei bambini. Fate degli elogi al bambino quando non si succhia il pollice.

  • Compilate un calendario del dito o del ciuccio (potete scaricarne uno qui)

  • Un ottimo incentivo è poi quello di stabilire una serie di premi commisurati al raggiungimento degli obiettivi. Mettete un adesivo o un simbolo sul calendario per ogni giorno in cui il il bambino non si succhia il pollice. Se il piccolo riesce a smettere per una settimana verrà premiato con un regalo (come una storia in più prima di andare a letto o un piccolo giocattolo). Se riesce a smettere per un intero mese il regalo sarà più grande. Attenzione però, i premi avranno maggior effetto se non consisteranno in denaro o giocattoli ma in ricompense morali come una passeggiata insieme nel suo parco preferito o tante coccole.

  • Estendete gradualmente la quantità di tempo richiesta per guadagnare ricompense.

  • Cercate di sostituire l’attività consolatoria del succhiare il pollice anche con altri oggetti. Un orsacchiotto così grande che dovrà avvolgere le mani intorno ad esso.

  • Mettetelo a letto con le mani occupate con un libro o un giocattolo, cantate ninne nanne e fate ascoltare della musica. 

  • Se il bambino è grande potreste tenere un diario di bordo in cui trascrivere le sensazioni relative al dito in bocca, fare un disegno sulle emozioni che si provano quando si succhia. In sostanza è importante parlarne attraverso sensazioni ed emozioni.

Importante: se promettete qualcosa al bambino e lui si impegna per raggiungere l'obiettivo accordato non deludetelo! Potrebbe perdere la fiducia e ricominciare a succhiare! Siete una squadra e solo insieme vincerete! Per aiutarvi ulteriormente vi lascio i titoli di alcuni libri che parlano di vizi orali:

  • Il ciuccio di Nina

  • Anch’io voglio il ciuccio

  • Alla ricerca della voce perduta

  • Togliamo il ciuccio (Perrone)

  • Teo fa le smorfie (Minelli)

  • Ciao, ciao, ciuccio (Bussolotti)

  • Kit pratico (Minelli)

  • Il rilassamento infantile (Brandino)

  • Disfagia infantile (Morello)

  • 70 giochi per rilassare tuo figlio (Noret)

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Dott.ssa Stefania Pescantini
Logopedista